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Equipaggiamento consigliato
Buone scarpe da trekking, sacco a pelo, abbigliamento piuttosto sportivo e comodo, un maglione e un giubbotto imbottito con cappuccio : le differenze di temperatura tra notte e giorno posso essere notevoli, specialmente in inverno (novembre, dicembre e gennaio). Copricapo : lo chèche (turbante) per proteggere la testa, il collo e le spalle dal sole, ma anche dalla sabbia, oppure un berretto, un cappello o un foulard. Torcia elettrica, fazzolettini rinfrescanti, coltellino svizzero (attenzione a non portarlo in aereo nel bagaglio a mano), fiammiferi e piccola farmacia personale
Il clima
Il periodo migliore per visitare la nostra zona va da settembre ad aprile. Il estate il clima è molto caldo e secco. Da novembre a febbraio è bene portare con sé indumenti invernali, una giaccone imbottito e un buon sacco a pelo perché le notti possono essere molto fredde anche se la temperatura diurna è piacevole.
Temperature in gradi Celsius a Zagora e Ouarzazate
Souvenir
L’artigianato marocchino offre una notevole varietà di gioielli, di ceramica smaltata, di tappeti, di oggetti in legno, in cuoio, ecc.
Voli Abbiamo scelto gli aeroporti di Marrakech, di Ouarzazate e di Agadir come punti di partenza dei nostri viaggi. Le compagnie Royal Air Maroc, Jetair, SN Brussels, Iberia, ecc., offrono voli per queste destinazioni.
Salute
Medicine : è bene avere con sé un set di farmaci essenziali (aspirina, cerotti, disinfettanti, antibiotici, antidiarroici, lassativi, repellenti per le zanzare, creme solari, burro di cacao) oltre a eventuali farmaci specifici per vostre esigenze particolari.
Acqua: nella maggior parte delle città c’è acqua potabile, ma raccomandiamo di bere acqua minerale in bottiglia o di munirsi di pastiglie di potabilizzatore. Le nostre carovane si assicurano, in partenza, di avere acqua minerale sufficiente per tutti. In genere occorre calcolare da Il the dei nomadi è il modo migliore per combattere la disidratazione e la sete. Vi sarà offerto dalle nostre guide durante l’intero soggiorno nel deserto. Il suo effetto benefico è migliore di quello dell’acqua minerale. Non esitate a berne quando è disponibile.
Mangiare nel deserto Un piccolo ristorante con cucina famigliare viene improvvisato lungo i nostri itinerari, all’ombra di una acacia, in cima a una duna, nella pianura o sotto una tenda quando c’è molto vento. Potrete gustare i piatti della cucina tradizionale dei nomadi: cuscus, tajines varie, pane cotto nella sabbia, harira, insalate … Vi saranno offerti quattro pasti al giorno (colazione, pranzo tipo pic-nic con pane, insalate, omelettes e frutta, merenda e cena).
Dormire nel deserto
Vi sarà offerto il confort di un hotel a 1000 stelle (sotto il cielo stellato) oppure il fascino esotico di una tenda nomade (khaïma). Per il campeggio è previsto tutto: tende, materassi, coperte. Vi raccomandiamo solo di portare il vostro sacco a pelo. |
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